AIFOR da sempre ritiene che valori quali diversità e pluralità possano essere un punto di forza per la nostra realtà: sono valori in grado di determinare la realizzazione di un ambiente di lavoro aperto, stimolante, dinamico e virtuoso, capace di ispirare la migliore collaborazione tra le persone che fanno parte dell’organizzazione.
Formalizzare l’attenzione che l’associazione già rivolge alle politiche inclusive per tutti i generi, senza distinzioni, rappresenta quindi il passo immediatamente successivo da doversi realizzare: l’esigenza ha trovato concreta attuazione nella redazione ed approvazione di una serie di impegni scritti, tutti che convergono ed insieme dipendono dal documento “Politica per la parità di genere“ (qui consultabile nella sua versione integrale).
Il documento sancisce l’impegno di AIFOR a muovere interventi migliorativi per garantire un ambiente ispirato ai principi propri della parità di genere, anche per quanto concerne le aree di intervento sotto identificate:
- La cultura e la strategia aziendale;
- La governance aziendale;
- I processi di gestione e sviluppo delle risorse umane;
- L’opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda;
- L’equità remunerativa per genere;
- La tutela della genitorialità e la conciliazione del rapporto vita-lavoro.
È anche per il tramite della costituzione di un Comitato Guida per le Politiche per la Parità di Genere e con la definizione di un Piano Strategico e di Monitoraggio Aziendale che AIFOR garantirà la concreta attuazione dei principi e delle regole proprie delle politiche per garantire la parità di genere, in tutte le sue forme, all’interno dell’azienda.
AIFOR, con le mosse che sta attuando, mira dunque a sostenere concretamente la parità di genere all'interno della propria realtà, avendo riconosciuto l'importanza che ha la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, dove tutte e tutti i possono incontrare pari opportunità di crescita e sviluppo professionale.
Con l’auspicio ultimo di promuovere una realtà professionale in cui la parità di genere è la norma, piuttosto che l'eccezione, AIFOR invita pertanto tutti i partner a promuovere a loro volta la parità di genere all'interno della propria organizzazione.
Segnalazione di violazioni
Hai rilevato comportamenti non conformi ai nostri principi etici?
L'azienda mette a disposizione uno strumento dedicato per segnalare eventuali comportamenti non conformi ai principi espressi nel documento della Politica per la Parità di Genere .
Le segnalazioni possono riguardare violazioni, irregolarità o comportamenti non etici e possono essere inviate in forma nominativa o anonima, nel rispetto della riservatezza.
Come inviare una segnalazione
Utilizza il modulo sottostante per inviare una segnalazione sicura.
1. Oggetto della segnalazione
Il canale di segnalazione qui presente è predisposto dall’organizzazione per dedicare a soggetti sia interni che esterni (clienti, fornitori, partner ..) uno strumento volto a segnalare qualsiasi raccomandazione, opinione, suggerimento, considerazione utile a proporre un cambiamento o una miglioria nell’organizzazione, al fine di ispirare e favorire il dialogo ed il confronto negli ambienti di lavoro.
2. Contenuto delle segnalazioni
Il Segnalante deve fornire tutti gli elementi utili a consentire al destinatario della comunicazione una appropriata verifica della segnalazione medesima, potendo così poi lo stesso procedere ed accertamenti e considerazioni rispetto agli elementi oggetto di segnalazione.
3. Soggetto destinatario ed iter della segnalazione
Soggetto preposto a ricevere la segnalazione è il Comitato Guida per la Parità di Genere di AIFOR, nel suo ruolo di presidio interno all’azienda per garantire l’applicazione, l’interpretazione, e la diffusione dei valori della Politica per la Parità di Genere, ed in particolare per verificare:
- qualsiasi forma di non inclusività;
- episodi di molestie e mobbing.
4. Forma della segnalazione
La piattaforma qui dedicata rende possibile avanzare la segnalazione in modalità palese o anonima (vale a dire priva di elementi che consentano di identificare il segnalante).
Entrambe le forme di segnalazione implicano vincoli di riservatezza da parte dei membri del Comitato Guida con riferimento alla identità o ai dati comunque identificativi del segnalante.
Quanto sopra avviene affinché, in ogni caso, il segnalante venga comunque tutelato da qualsiasi forma di ritorsione o discriminazione, diretta o indiretta che possa intervenire in ragione della segnalazione inoltrata, in ogni sua forma.
5. Il Procedimento
Ricevuta la segnalazione, il Comitato Guida viene convocato entro 10 giorni dalla scoperta della segnalazione, salvo oggettivi impedimenti, o comunque tempestivamente alla prima occasione utile, affinché vengano avviati i lavori di analisi della segnalazione stessa; il registro delle segnalazioni è quindi valorizzato con la registrazione degli estremi della segnalazione ricevuta.
Inizia quindi l’attività di verifica, che deve concludersi entro 90 giorni dalla data di presa in carico della segnalazione stessa (decorrenti dalla data di piena conoscenza della segnalazione da parte di tutti i membri del Comitato).
Nello svolgimento dei lavori, il Comitato segue le proprie regole procedurali, terminando la sua attività con la verbalizzazione delle attività e delle posizioni emerse rispetto alle segnalazioni o raccomandazioni, poi trasmesse alla Direzione.
Il segnalante nel modulo di segnalazione che si sia identificato, ha diritto di ricevere un ritorno sull’esito del procedimento di gestione della segnalazione, nel momento in cui il procedimento stesso abba ad esaurirsi o, al più tardi, entro 10 giorni a decorrere dal 90’ giorno dalla data di presa in carico della segnalazione.
6. Tutela del segnalante
Il segnalante non avrà alcuna conseguenza sui profili professionali, di merito o di trattamento economico. Qualsiasi comportamento discriminatorio nei confronti del segnalante sarà oggetto di procedimento sanzionatorio interno a norma delle regole aziendali.
7. Rapporti con gli altri canali di segnalazione interni ed esterni
La procedura in esame non sostituisce o esclude la facoltà per il segnalante di adire i canali di Giustizia ordinaria del paese, laddove ritenga che ne ricorrano i presupposti in fatto ed in diritto.

